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	<title>ONT Organizzazione Nazionale Tabacco &#187; news-ontitalia</title>
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		<title>Coldiretti e Philip Morris Italia celebrano a Napoli i 15 anni dagli accordi di filiera</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 11:20:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Campania si conferma un territorio strategico per la filiera tabacchicola italiana e un esempio concreto di come la collaborazione tra agricoltura e industria possa tradursi in valore economico e occupazionale. È questo il tema al centro della terza tappa del Roadshow territoriale promosso da...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Campania</strong> si conferma un territorio strategico per la filiera tabacchicola italiana e un esempio concreto di come la collaborazione tra agricoltura e industria possa tradursi in valore economico e occupazionale. È questo il tema al centro della terza tappa del <strong>Roadshow territoriale</strong> promosso da <strong>Coldiretti</strong> e <strong>Philip Morris Italia</strong>, che si è tenuta il 24 settembre 2026 a Napoli per celebrare i quindici anni dell’accordo di filiera e guardare alle prospettive di sviluppo del comparto.<span id="more-3630"></span></p>
<p>D<span style="color: #000000;">opo Perugia e Verona</span>, l’appuntamento campano ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo, delle imprese e delle organizzazioni di categoria per fare il punto sul ruolo della filiera, sugli investimenti realizzati e sulle opportunità legate all’innovazione.</p>
<p>I numeri restituiscono la rilevanza della filiera per l’economia regionale: oltre il <strong>50% della produzione tabacchicola campana</strong> viene acquistato ogni anno nell’ambito dell’accordo tra Coldiretti e Philip Morris Italia. Secondo le stime degli impatti diretti, indiretti e indotti, questa attività genera annualmente 24,8 milioni di euro di valore aggiunto e coinvolge oltre 10.000 lavoratori, contribuendo alla stabilità delle imprese agricole e dell’indotto nelle aree della regione.<br />
“<em>La forza di questi accordi risiede nella capacità di generare benefici concreti lungo tutta la filiera e di trasformare gli investimenti in opportunità reali per le comunità. I risultati raggiunti in Campania confermano l’importanza di continuare a investire in innovazione e nello sviluppo delle competenze per affrontare le sfide dei prossimi anni. La Regione Campania può diventare un vero e proprio laboratorio territoriale e istituzionale, nel quale rafforzare ulteriormente il dialogo tra agricoltori, imprese e istituzioni per valorizzare e promuovere a livello europeo questo modello di filiera</em>. – ha dichiarato <strong>Cesare Trippella</strong>, Direttore Value Chain &amp; External Engagement di Philip Morris Italia – “<em>In questo senso, la collaborazione con Coldiretti e il Ministero dell’Agricoltura continua a dimostrare quanto la sinergia tra industria, istituzioni locali e territorio possa creare valore per il Paese, garantire stabilità economica e costruire nuove opportunità per le generazioni future</em>”.</p>
<p>Siglati nel 2011 e rinnovati nel 2024 per un ulteriore decennio, gli accordi di filiera guardano oggi al 2034 e prevedono investimenti fino a 1 miliardo di euro, che si aggiungono a quelli realizzati negli anni precedenti, portando a circa 3 miliardi di euro il valore complessivo degli investimenti nell’ambito della collaborazione.</p>
<p>Nel corso dell’evento è stato inoltre evidenziato come questo modello abbia accompagnato l’evoluzione della tabacchicoltura italiana attraverso iniziative concrete a supporto delle aziende. Dall’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio delle coltivazioni alle soluzioni per una gestione più efficiente delle risorse idriche, fino ai sistemi di supporto alle decisioni e agli interventi dedicati alla tracciabilità, il percorso sviluppato negli anni ha contribuito a rendere le imprese agricole sempre più efficienti, resilienti e orientate al futuro.</p>
<p>“<em>Negli ultimi 15 anni l’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris Italia ha dimostrato che quando l’agricoltura è protagonista delle scelte di filiera si creano condizioni concrete di stabilità, investimento e crescita. Rinnovato fino al 2034, unico caso nel panorama agricolo italiano, l’accordo in Campania ha un valore straordinario per gli impatti economico-occupazionali che genera e per la capacità di garantire un giusto reddito agli agricoltori. È un’esperienza che può rappresentare un riferimento utile anche per altri comparti dell’agricoltura italiana, perché mette al centro l’impresa agricola e costruisce valore lungo tutta la filiera</em>”, ha dichiarato <strong>Gennarino Masiello</strong>, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa. “<em>In questo scenario</em> – ha proseguito – <em>dobbiamo fare in modo che l’evoluzione normativa europea sostenga, e non indebolisca, questo modello virtuoso di filiera. La revisione delle regole che interessano il settore deve partire da valutazioni di impatto che tengano realmente conto degli effetti su produzione, investimenti, redditività e occupazione. L’Europa deve difendere le proprie filiere e accompagnarne l’innovazione, non introdurre vincoli che rischiano di rendere meno competitiva la produzione europea e di spostare valore verso operatori extra-UE soggetti a standard sociali e ambientali molto inferiori. La tutela della filiera tabacchicola italiana</em> – ha concluso Masiello – <em>passa anche da qui: regole lungimiranti, equilibrate e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, ma capaci di salvaguardare la competitività di chi produce, investe e crea valore nei territori</em>”.</p>
<p>Tra i temi affrontati durante il confronto anche il <strong>ricambio generazionale</strong>, il sostegno alla formazione dei più giovani, la diffusione delle competenze tecniche e il ruolo delle filiere strutturate nel favorire la capacità delle imprese di investire, innovare e affrontare un contesto economico e climatico in continua evoluzione.</p>
<p>La <strong>tappa di Napoli</strong> ha così offerto un’ulteriore occasione per raccontare una collaborazione che, dopo quindici anni, continua a produrre risultati concreti nei territori. Un percorso che guarda al futuro partendo dalle imprese, dalla valorizzazione delle produzioni e dalla capacità di creare opportunità per le comunità locali, confermando il ruolo strategico delle regioni nello sviluppo della filiera tabacchicola italiana.</p>
<p>Fonte: Il punto Coldiretti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/820294233_2652557658508168_2054522932644369312_n-300x247.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3632" alt="820294233_2652557658508168_2054522932644369312_n-300x247" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/820294233_2652557658508168_2054522932644369312_n-300x247.png" width="300" height="247" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/819785372_1403940664490561_3461856934155261456_n-300x193.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3633" alt="819785372_1403940664490561_3461856934155261456_n-300x193" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/819785372_1403940664490561_3461856934155261456_n-300x193.png" width="300" height="193" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/823606674_891986617182920_7727956123195773346_n-300x269.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3634" alt="823606674_891986617182920_7727956123195773346_n-300x269" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/823606674_891986617182920_7727956123195773346_n-300x269.png" width="300" height="269" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/821523471_1712378883171390_3917968481913670332_n-300x269.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3635" alt="821523471_1712378883171390_3917968481913670332_n-300x269" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/821523471_1712378883171390_3917968481913670332_n-300x269.png" width="300" height="269" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/820336329_1736780457606780_978908570473766440_n-300x194.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3636" alt="820336329_1736780457606780_978908570473766440_n-300x194" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/820336329_1736780457606780_978908570473766440_n-300x194.png" width="300" height="194" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/821729028_1757276428890266_1242922931124801465_n-300x194.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3637" alt="821729028_1757276428890266_1242922931124801465_n-300x194" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/821729028_1757276428890266_1242922931124801465_n-300x194.png" width="300" height="194" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/796449868_2970271286656174_6130536805173214459_n-300x251.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3638" alt="796449868_2970271286656174_6130536805173214459_n-300x251" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/796449868_2970271286656174_6130536805173214459_n-300x251.png" width="300" height="251" /></a></p>
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		<title>Roadshow Coldiretti-Philip Morris Italia: in Veneto 55,8 milioni di euro di valore e oltre 9.100 posti di lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:23:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Verona la seconda tappa del roadshow per i 15 anni dell’accordo di filiera: acquisti garantiti per oltre il 60% del tabacco veneto, investimenti e innovazione al centro del confronto sul futuro del settore. Oltre 55,8 milioni di euro di valore aggiunto generato ogni anno...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Verona la seconda tappa del roadshow per i 15 anni dell’accordo di filiera: acquisti garantiti per oltre il 60% del tabacco veneto, investimenti e innovazione al centro del confronto sul futuro del settore.<br />
<span id="more-3624"></span></p>
<p>Oltre <strong>55,8 milioni di euro di valore</strong> aggiunto generato ogni anno e un impatto occupazionale stimato in circa 9.100 posti di lavoro tra diretto, indiretto e indotto. Sono questi i principali dati sul territorio veneto dell’accordo di filiera siglato tra <strong>Ministero dell’Agricoltura</strong>, <strong>Coldiretti</strong> e <strong>Philip Morris Italia</strong>, emersi il 16 settembre 2026 a Verona durante la seconda tappa del roadshow “<strong>Da 15 anni nei territori, guardando al futuro</strong>”, iniziativa che celebra i quindici anni di una collaborazione che ha contribuito a rafforzare, innovare e rendere più competitiva la filiera tabacchicola italiana.</p>
<p>In <b>Veneto</b>, dove l’accordo garantisce l’acquisto di oltre il 60% della produzione tabacchicola regionale, la collaborazione rappresenta un importante fattore di sviluppo economico e occupazionale per uno dei territori simbolo della tabacchicoltura nazionale. Dopo il primo appuntamento di Perugia, il roadshow ha fatto tappa oggi a Verona, riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e delle imprese per riflettere sui risultati raggiunti e sulle prospettive future di un comparto strategico per l’agricoltura italiana e per il <strong>Made in Italy</strong>.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, <strong>Gennarino Masiello</strong>, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa, <strong>Cesare Trippella</strong>, Direttore Value Chain e External Engagement di Philip Morris Italia, e <strong>Luisa Maurizi</strong>, Director Leaf di Philip Morris Italia, hanno ripercorso le tappe principali dell’accordo di filiera, approfondendone l’impatto economico, sociale e occupazionale sui territori e il ruolo svolto nell’accompagnare il processo di innovazione della produzione agricola italiana.</p>
<p>L’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris Italia, avviato nel 2011 e rinnovato nel 2024 per ulteriori dieci anni, estende la collaborazione fino al 2034 e prevede investimenti fino a <strong>1 miliardo di euro</strong>, che si aggiungono a quelli realizzati negli anni precedenti, portando il valore complessivo degli investimenti a circa 3 miliardi di euro. Un modello unico di integrazione della filiera che ha garantito stabilità alle aziende agricole, favorito la pianificazione degli investimenti e sostenuto la competitività della produzione italiana.</p>
<p>“<em>Quindici anni fa abbiamo scelto di costruire un percorso fondato sulla collaborazione con il mondo agricolo, sulla programmazione di lungo periodo e sulla valorizzazione delle eccellenze produttive del Paese. Oggi i risultati confermano la validità di quella scelta: insieme ai nostri partner abbiamo contribuito a rafforzare la filiera tabacchicola, generando valore economico, occupazione e opportunità per i territori. Per continuare a crescere e consolidare questi risultati, tuttavia, le filiere hanno bisogno di politiche pubbliche capaci di accompagnarne lo sviluppo</em>.”, ha dichiarato <strong>Cesare Trippella, </strong>Direttore Value Chain &amp; External Engagement di Philip Morris Italia. “<em>Per questo motivo tutti i livelli istituzionali, insieme alla rappresentanza, devono avere un ruolo importante nel sostenere iniziative e proposte a difesa della filiera, degli investimenti e dell’occupazione nei territori, anche attraverso l’istituzione di meccanismi di coordinamento in grado di parlare alle istituzioni europee con una voce sola</em>.”</p>
<p>La tappa veneta del roadshow ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto sulle sfide che attendono il comparto a livello europeo.</p>
<p>L’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris Italia rappresenta un modello concreto di collaborazione capace di dare certezza e prospettiva alla tabacchicoltura italiana, ha dichiarato Gennarino Masiello, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa. Per le imprese agricole significa poter programmare investimenti, innovazione e produzione contando su un mercato stabile e su condizioni che consentano di garantire un giusto reddito al lavoro degli agricoltori. È un modello in cui l’agricoltore è protagonista e che crea valore lungo tutta la filiera, sostenendo l’economia e l’occupazione nei territori. Proprio per questo non possiamo correre il rischio di comprometterlo con scelte regolatorie europee affrettate e non adeguatamente ponderate. Una revisione della normativa sul tabacco che non tenga conto degli effetti sull’intera filiera rischia di colpire innanzitutto gli agricoltori, mettendo in discussione redditività, investimenti e occupazione. L’Europa deve accompagnare l’innovazione, non indebolire filiere che stanno investendo in sostenibilità e competitività.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i risultati raggiunti dall’accordo e le opportunità offerte dall’<strong>innovazione</strong> lungo tutta la filiera, con un focus sulle iniziative che hanno coinvolto direttamente il territorio veneto. Tra queste, i programmi per la gestione responsabile e l’ottimizzazione della risorsa idrica, anche attraverso tecniche avanzate di irrigazione e le attività per la riduzione delle emissioni di CO2. Particolare attenzione è stata dedicata inoltre allo sviluppo delle competenze, alla ricerca e alla formazione, anche attraverso progetti come Digital Farmer, finalizzati a supportare i coltivatori, in particolare le nuove generazioni, nell’adozione di competenze digitali e strumenti di agricoltura di precisione. In questo quadro si inseriscono anche le attività di monitoraggio della biodiversità del progetto BeeLeaf, che coinvolge diversi siti tra cui il Veneto, e la riqualificazione del Parco Naturale Valle del Menago, nel Comune di Bovolone, esempio concreto di valorizzazione del territorio e tutela degli ecosistemi nelle aree legate alla filiera tabacchicola.</p>
<p>All’evento sono intervenuti anche <strong>Luigi Scordamaglia</strong>, AD Filiera Italia, <strong>On. Paolo Borchia</strong>, Capo Delegazione Lega, Parlamento europeo (in videocollegamento), <strong>On. Flavio Tosi</strong>, Europarlamentare, Commissione ambiente (videocollegamento), Regione Veneto, <strong>Dario Bond</strong>, Assessore all’Agricoltura – Foreste – Montagna – Politiche Venatorie e Pesca, Regione Veneto. A chiudere l’evento, l’intervento di <strong>Carlo Salvan</strong>, Presidente regionale di Coldiretti Veneto.</p>
<p>Fonte: Coldiretti</p>
<p><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260916-WA0034-scaled.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3627" alt="img-20260916-wa0034-scaled" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260916-WA0034-scaled-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>A PERUGIA LA PRIMA TAPPA DEL ROADSHOW COLDIRETTI–PHILIP MORRIS ITALIA</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:12:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Celebrati i quindici anni dalla nascita dell’accordo di filiera Perugia, 30 luglio 2026 – Ha preso il via oggi a Perugia la prima tappa del Roadshow territoriale “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro”, promosso da Philip Morris Italia e Coldiretti per celebrare i...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><b>Celebrati i quindici anni dalla nascita dell’accordo di filiera<br />
</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Perugia, 30 luglio 2026</i> – Ha preso il via oggi a Perugia la prima tappa del Roadshow territoriale “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro”, promosso da Philip Morris Italia e Coldiretti per celebrare i quindici anni dalla firma del più importante accordo di filiera sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3602"></span>Un modello di collaborazione che negli anni ha sostenuto lo sviluppo del comparto tabacchicolo italiano attraverso una visione di lungo periodo fondata su investimenti, innovazione e valorizzazione dei territori.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare rilievo è stato dedicato al valore generato dall’accordo in Umbria, dove Philip Morris acquista <b>circa il 45% della produzione tabacchicola regionale</b>, con un<b> valore aggiunto annuo pari a 68,3 milioni di euro</b> e un impatto occupazionale stimato in circa <b>9.500 lavoratori</b> tra diretto, indiretto e indotto. La centralità della regione in questo percorso è testimoniata anche dalla presenza del <i>Leaf Innovation Hub</i>, centro di eccellenza dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e allo sviluppo di nuove competenze, con iniziative come la Call for Innovation <i>BeLeaf Be The Future</i> e il programma <i>Digital Farmer</i>.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima tappa del Roadshow, ospitata presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e delle imprese per riflettere sul valore generato dagli accordi di filiera e sulle prospettive future del comparto.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Gennarino Masiello</b>, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa, <b>Cesare Trippella</b>, Direttore Value Chain e External Engagement di Philip Morris e <b>Luisa Maurizi</b>, Director Leaf di Philip Morris Italia hanno ripercorso le principali tappe della collaborazione avviata nel 2011, evidenziandone l’impatto e il contributo alla crescita della filiera dandone una visione sul futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">“<i>Quindici anni fa abbiamo scelto di investire in un modello di filiera integrato fondato sulla programmazione, sulla responsabilità condivisa e sulla valorizzazione del lavoro degli agricoltori – ha dichiarato </i><b>Gennarino Masiello,</b> Vicepresidente nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa. <i>Oggi possiamo affermare che quella scelta ha garantito stabilità alle imprese, sostenuto investimenti e occupazione e valorizzato un&#8217;eccellenza dei nostri territori. L&#8217;accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris dimostra che una collaborazione di lungo periodo tra agricoltura e industria genera valore per l&#8217;intero sistema economico e sociale. È un modello che va difeso anche in Europa, dove la revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD) e delle altre normative comunitarie dovrà tenere conto degli effetti sulla produzione agricola, sull&#8217;occupazione e sulla competitività delle imprese. Continueremo a lavorare affinché la voce dei produttori sia ascoltata e il modello dell’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris possa rappresentare un riferimento per lo sviluppo sostenibile della filiera europea”.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>“La ricorrenza dei quindici anni dall&#8217;accordo di filiera rappresenta un traguardo significativo: questo percorso vincente ha dimostrato come una visione condivisa e di lungo periodo possa generare benefici concreti per le imprese agricole, per i territori e per l’intero sistema produttivo nazionale. Per continuare a sviluppare questo modello, sarà fondamentale il contributo delle istituzioni regionali e delle amministrazioni locali, chiamate a fare rete con i territori coinvolti in questa grande filiera del Made in Italy. L’Umbria è uno dei principali punti di riferimento di questo percorso e continuerà ad esserlo, grazie alla capacità di unire competenze, tradizione e innovazione, contribuendo a tutelare il valore economico, occupazionale e di export che la filiera genera per il Paese”</i>, ha dichiarato <b>Cesare Trippella,</b> Direttore Value Chain e External Engagement di Philip Morris Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nata nel 2011 e recentemente estesa con un nuovo accordo decennale, l’intesa tra Philip Morris Italia, Coldiretti e Ministero dell’Agricoltura rappresenta un modello verticale ed <i>end-to-end</i>, unico per durata, ampiezza e integrazione sul territorio, riconosciuto come riferimento a livello nazionale e internazionale. In questo quadro Philip Morris conferma il proprio ruolo di <b>principale investitore privato nella tabacchicoltura italiana</b>, con l’impegno ad acquistare ogni anno circa la metà della produzione nazionale di tabacco greggio.<br />
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi della Presidente della Regione Umbria, <b>Stefania Proietti</b>, dell’Assessore regionale <b>Simona Meloni</b>, e del Presidente di ANCI Umbria <b>Federico Gori.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso degli eventi sono intervenuti <b>Luigi Scordamaglia</b>, Capo Area MIPE Coldiretti, AD Filiera Italia, <b>Salvatore De Meo</b>, Parlamentare Europeo PPE, <b>Raffaele Nevi</b>, Segretario e Capogruppo, Commissione Agricoltura, Responsabile agricoltura Forza Italia, <b>Damiano Bernardini</b>, Segretario Regionale PD Umbria e <b>Francesco Torselli, </b>Parlamentare europeo ECR.</p>
<p style="text-align: justify;">A concludere l’incontro è stato <b>Albano Agabiti</b>, Presidente Regionale Coldiretti Umbria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il roadshow proseguirà nei prossimi mesi in Veneto, Campania e Puglia.</p>
<p><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.05.52.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3604" alt="whatsapp-image-2026-08-05-at-11-05-52" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.05.52-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Tabacco, Unitab Europa riunisce a Cracovia i Paesi produttori. Il Presidente Masiello: “L’UE valuti gli impatti economici, sociali e agricoli delle future scelte normative”.</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tabacco: UNITAB EUROPA riunisce a Cracovia i Paesi produttori europei. Il presidente Masiello: “l’UE valuti gli impatti economici, sociali e agricoli delle future scelte normative” Si è riunito il 18 giugno a Cracovia il Comitato Esecutivo di UNITAB Europa, l&#8217;organizzazione che rappresenta i produttori di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tabacco: UNITAB EUROPA riunisce a Cracovia i Paesi produttori europei. Il presidente Masiello: “l’UE valuti gli impatti economici, sociali e agricoli delle future scelte normative”<br />
<span id="more-3564"></span></p>
<p>Si è riunito il 18 giugno a Cracovia il Comitato Esecutivo di UNITAB Europa, l&#8217;organizzazione che rappresenta i produttori di tabacco dell&#8217;Unione Europea (Italia, Grecia, Bulgaria, Spagna, Ungheria, Polonia, Belgio, nonché Macedonia del Nord e Svizzera come Paesi extra-UE). Al centro dei lavori, il futuro della filiera tabacchicola europea nel quadro delle iniziative legislative attualmente in discussione presso le istituzioni dell&#8217;Unione Europea, con particolare riferimento alla revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD), della Direttiva sulla Tassazione dei Prodotti del Tabacco (TED) e alle prospettive delle politiche agricole e industriali europee.</p>
<p>UNITAB Europa ha contribuito alla <em>Call for Evidence</em> sulla revisione della TPD e ha adottato un position paper che individua <b>cinque priorità chiave</b> per garantire un approccio equilibrato, proporzionato e basato sulle evidenze. Le priorità includono: <b>evitare una revisione affrettata della TPD</b> in un momento in cui gli agricoltori europei si confrontano già con crescenti costi di produzione, pressioni normative e sfide economiche e geopolitiche, <b>condurre un’analisi completa degli impatti socio-economici sul comparto, scongiurare misure estreme che penalizzino gli operatori legittimi, promuovere una regolamentazione differenziata per i diversi prodotti del tabacco e della nicotina e assicurare il pieno coinvolgimento dei rappresentanti agricoli e delle istituzioni competenti nel processo legislativo.</b></p>
<p>La filiera del tabacco rappresenta infatti una realtà produttiva strategica per numerose aree rurali dell&#8217;Unione Europea, garantendo reddito agricolo, occupazione e investimenti in territori caratterizzati da limitate alternative economiche.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata durante i lavori all&#8217;esigenza di preservare la competitività della produzione agricola europea, evitando che misure non adeguatamente valutate possano favorire fenomeni di delocalizzazione della produzione di tabacco greggio verso Paesi extra-UE con standard ambientali, sociali e produttivi inferiori a quelli dell&#8217;Unione. Il paradosso sarebbe che l’Unione Europea si troverebbe poi ad importare prodotto extra-UE dopo aver smantellato la produzione interna.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro è stato inoltre evidenziato il valore degli accordi di filiera sviluppati in alcuni Paesi membri, tra cui in particolare il modello italiano, riconosciuto a livello europeo come una delle esperienze più avanzate di integrazione tra agricoltura e industria, grazie alla programmazione produttiva, alla tracciabilità, agli investimenti, all’innovazione e alla stabilità dei rapporti contrattuali.</p>
<p>“<i>L&#8217;Europa non può permettersi di assumere decisioni che incidano sul futuro di migliaia di aziende agricole, famiglie e lavoratori senza una valutazione approfondita di tutte le conseguenze che tali scelte possono determinare. Crediamo pertanto che sia necessaria un’adeguata tempistica, che non può coincidere con le attuali aspettative della Commissione di presentare una proposta gia’ entro la fine del 2026 </i>”, ha dichiarato il Presidente di UNITAB Europa, Gennarino Masiello. “<i>La tutela della salute pubblica rappresenta un obiettivo fondamentale che va sostenuto, ma deve convivere con la salvaguardia del lavoro, degli investimenti, della competitività agricola e della coesione dei territori rurali. Chiediamo alle istituzioni europee un confronto aperto e inclusivo che coinvolga pienamente il mondo agricolo e che tenga conto del contributo che questa filiera europea offre in termini di occupazione, sostenibilità e sviluppo</i>”.</p>
<p>UNITAB Europa conferma infine il proprio impegno a collaborare con le istituzioni europee e nazionali affinché il percorso di revisione normativa possa svilupparsi sulla base di evidenze oggettive, adeguate analisi d&#8217;impatto e nel rispetto degli obiettivi di competitività, autonomia strategica e sviluppo sostenibile dell&#8217;Unione Europea.</p>
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		<title>Revisione della Direttiva UE sui prodotti del tabacco: è il momento di far sentire la voce della filiera</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:12:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Commissione Europea ha avviato la consultazione pubblica sulla revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD – Direttiva 2014/40/UE) e della Direttiva sulla pubblicità del tabacco (Direttiva 2003/33/CE), un passaggio che potrebbe avere effetti importanti sul futuro della tabacchicoltura italiana ed europea. - Le...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha avviato la consultazione pubblica sulla revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD – Direttiva 2014/40/UE) e della Direttiva sulla pubblicità del tabacco (Direttiva 2003/33/CE), un passaggio che potrebbe avere effetti importanti sul futuro della tabacchicoltura italiana ed europea.</p>
<p><span style="color: #ffffff;"><span id="more-3556"></span> </span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">-</span></p>
<p>Le possibili modifiche normative in discussione riguardano temi strategici per il settore agricolo e l’intera filiera: sostenibilità economica delle aziende, occupazione nelle aree rurali, competitività della filiera europea, innovazione e sviluppo dei prodotti di nuova generazione.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>Per questo <strong>è fondamentale che anche il mondo agricolo partecipi attivamente alla consultazione pubblica europea,</strong> contribuendo con osservazioni, esperienze e valutazioni concrete sugli impatti economici, sociali e territoriali che eventuali nuove misure potrebbero determinare.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>La filiera del tabacco greggio europeo rappresenta infatti un sistema agricolo altamente regolamentato, tracciato e sostenibile, che coinvolge migliaia di aziende agricole, cooperative, lavoratori e comunità rurali. In molte aree produttive italiane, la tabacchicoltura continua a rappresentare una coltura strategica per il reddito agricolo, la stabilità occupazionale e la tutela del territorio.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>È inoltre importante considerare che misure eccessivamente restrittive o non adeguatamente valutate rischierebbero di indebolire la produzione agricola europea, favorendo una crescente dipendenza da importazioni di tabacco greggio provenienti da Paesi extra-UE, dove spesso non vengono applicati gli stessi standard europei in materia di sostenibilità ambientale, tracciabilità, buone pratiche agricole e tutela del lavoro.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>È quindi fondamentale che il futuro quadro normativo europeo tenga conto anche degli effetti agricoli, occupazionali e territoriali delle decisioni che verranno adottate, garantendo un approccio equilibrato, proporzionato e basato su evidenze scientifiche e valutazioni di impatto complete.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">,</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">La consultazione pubblica della Commissione Europea resterà aperta fino al 15 giugno 2026.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong>Partecipare significa contribuire concretamente al futuro della filiera agricola europea.</strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;">c</span></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;">Link per partecipare alla <em>Call for Evidence</em>:</span></strong><br />
<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/17612-Revisione-delle-norme-UE-sui-prodotti-del-tabacco-e-sulla-pubblicita-del-tabacco_it</span></span></p>
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		<title>La tabacchicoltura guarda al futuro</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 12:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[AGRIUMBRIA 2026: sostenibilità, digitalizzazione e innovazione di prodotto. m m m “Rimettere al centro la tabacchicoltura. Il Pil dell’Umbria passa anche dal mantenimento di questa leva di sviluppo. La nostra è una regione con una lunga tradizione tabacchicola ed è anche una delle regioni che...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>AGRIUMBRIA 2026: sostenibilità, digitalizzazione e innovazione di prodotto.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">m</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">m</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">m</span></div>
<div><span id="more-3539"></span></div>
<div>“<em>Rimettere al centro la tabacchicoltura. Il Pil dell’Umbria passa anche dal mantenimento di questa leva di sviluppo. La nostra è una regione con una lunga tradizione tabacchicola ed è anche una delle regioni che ha inaugurato una nuova stagione di imprenditoria femminile legata al tabacco. In un mondo che cambia, ovviamente anche il tabacco ha dovuto cambiare un po’ pelle e negli anni si sono perse alcune produzioni. La sfida del comparto è garantire una continuità produttiva alle imprese, investendo in ricerca per garantire sostenibilità ambientale, sociale ed economica</em>”. Queste le parole dell’assessore alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria, <strong>Simona Meloni</strong>, intervenuta al convegno sulla ‘<span style="text-decoration: underline;">Tabacchicoltura che guarda al futuro</span>’, nell’ambito della 57ª edizione di Agriumbria (2026), al centro fieristico Umbria Fiere di Bastia Umbra.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">M</span></div>
<div>Organizzato da OPIT (Organizzazione Produttori Italiani di Tabacco) e ONT Italia (Organizzazione Nazionale Tabacco Italia), il convegno ha visto la presenza, tra gli altri, di <strong>Alberto Mantovanelli</strong>, presidente di OPIT; <strong>Gennarino Masiello</strong>, presidente di Unitab Europa e di ONT Italia, oltre che vicepresidente nazionale Coldiretti; <strong>Massimo Spigola</strong>, direttore ONT; <strong>Albano Agabiti</strong>, presidente Coldiretti Umbria; <strong>Cesare Trippella</strong>, direttore <em>EU value Chain &amp; External engagement</em> per Philip Morris Italia (Direttore Filiera del Tabacco e Relazioni esterne); <strong>Massimo Biondo</strong>, direttore <em>Leaf &amp; Blending</em> di Manifatture Sigaro Toscano e <strong>Francesco Martella</strong>, responsabile organizzativo di OPIT.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">m</span></div>
<div>Nel convegno è stata sottolineata <span style="text-decoration: underline;">l’importanza cruciale degli accordi di filiera pluriennali tra i tra i coltivatori e Philip Morris Italia.</span> Questi contratti garantiscono stabilità economica e certezze operative fino al 2035, permettendo alle imprese di affrontare l’aumento dei costi e le sfide dei mercati globali attraverso investimenti nella digitalizzazione e nell’innovazione.</div>
<div><span style="color: #ffffff;"> </span></div>
<div>“<em>L’accordo con Philip Morris</em> – ha detto Mantovanelli – <em>ha dato la possibilità ai tabacchicoltori di continuare a crescere e pianificare gli investimenti per i prossimi 10 anni. In un momento in cui la congiuntura economica sta mettendo in difficoltà le nostre imprese sotto profilo dei costi di produzione, avere delle partnership di filiera così strutturate ci permette di guardare al futuro con fiducia</em>”. “<em>Quest’anno celebriamo i 15 anni dalla firma dell’accordo di filiera fatto con Coldiretti e Ministero dell’Agricoltura</em> – ha aggiunto Trippella –. <em>La tabacchicoltura, con Philip Morris, guarda al futuro attraverso prodotti di nuova generazione come il tabacco riscaldato e il programma digital farmer, per assicurare il ricambio generazionale all’interno della filiera, favorendo digitalizzazione e innovazione</em>”. “<em>Il tabacco ha un grande peso in Umbria</em> – ha concluso Masiello –, <em>ma soprattutto è anche un bel modello che si è costruito e realizzato negli ultimi 15 anni nel rapporto tra Coldiretti e Philip Morris, dove abbiamo mostrato un esempio virtuoso con contratti di filiera pluriennali che danno certezze operative, economiche ed organizzative alle imprese agricole, in alcune aree dove fare altro sarebbe difficile e complicato e quindi non è solo un valore economico, ma è anche un valore sociale e ambientale</em>”.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">..</span></div>
<div><span style="color: #0000ff;">https://youtu.be/swgJkTBxTTs</span></div>
<div></div>
<div>Da AviNews, 31 marzo 2026</div>
<div><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/Media_53579_opit_convegno-su-futuro-tabacchicoltura-ad-agriumbria-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3541" alt="media_53579_opit_convegno-su-futuro-tabacchicoltura-ad-agriumbria-1" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/Media_53579_opit_convegno-su-futuro-tabacchicoltura-ad-agriumbria-1-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2026-03-31-140738.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3543" alt="immagine-2026-03-31-140738" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2026-03-31-140738-191x300.jpg" width="191" height="300" /></a><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-28-at-16.36.28.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3544" alt="whatsapp-image-2026-03-28-at-16-36-28" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-28-at-16.36.28-225x300.jpeg" width="225" height="300" /></a><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2026-03-31-140912.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3545" alt="immagine-2026-03-31-140912" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/Immagine-2026-03-31-140912-257x300.jpg" width="257" height="300" /></a><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-31-at-14.59.55.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3551" alt="whatsapp-image-2026-03-31-at-14-59-55" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-31-at-14.59.55-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-31-at-14.59.38.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3552" alt="whatsapp-image-2026-03-31-at-14-59-38" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-31-at-14.59.38-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a></div>
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		<title>Il Contratto di Filiera del tabacco Kentucky: il ruolo di ONT Italia tra innovazione, sostenibilità e sviluppo dei territori</title>
		<link>http://www.ontitalia.com/il-contratto-di-filiera-del-tabacco-kentucky-il-ruolo-di-ont-italia-tra-innovazione-sostenibilita-e-sviluppo-dei-territori/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ONT Italia conferma il proprio ruolo centrale nello sviluppo e nella valorizzazione della Filiera tabacchicola nazionale attraverso il recente finanziamento da parte del MASAF del Contratto di Filiera dedicato al tabacco Kentucky italiano (GV-04, fire cured). Un percorso strategico condiviso, che vede ONT Italia operare...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>ONT Italia conferma il proprio ruolo centrale nello sviluppo e nella valorizzazione della Filiera tabacchicola nazionale attraverso il recente finanziamento da parte del MASAF del Contratto di Filiera dedicato al <b>tabacco Kentucky italiano (GV-04, fire cured)</b>. Un percorso strategico condiviso, che vede ONT Italia operare come soggetto capofila e coordinatore di imprese agricole, partner industriali di prima trasformazione e acquirenti manifatturieri, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione di filiera e garantire prospettive di lungo periodo al comparto.<span id="more-3533"></span></p>
<p>Al centro del progetto vi è la <b>valorizzazione del tabacco Kentucky italiano</b>, una produzione storica e identitaria per diversi territori, attraverso interventi mirati lungo tutte le principali fasi della filiera: produzione agricola, prima lavorazione, stoccaggio, senza trascurare la ricerca applicata. Il tabacco di varietà Kentucky si distingue per un <b>elevato fabbisogno di manodopera per ettaro</b>, dovuto anche alle numerose operazioni manuali, come la raccolta. Questo conferisce al settore un forte valore occupazionale e contribuisce alla salvaguardia dei redditi agricoli, dell’occupazione e delle attività multifunzionali tipiche delle aziende agricole.</p>
<p>Il Contratto di Filiera rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare la Filiera verso <b>modelli produttivi più sostenibili, efficienti e competitivi</b>, in coerenza con gli indirizzi nazionali ed europei e con le evoluzioni del mercato, e si inserisce nel quadro delle iniziative sostenute dal <b>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</b>, che individua in questo tipo di accordi uno strumento strategico per rafforzare la competitività del sistema agricolo italiano.</p>
<p>Un elemento qualificante del Contratto di Filiera nel settore del tabacco Kentucky è rappresentato dal coinvolgimento di <b>Manifatture Sigaro Toscano S.p.A.</b>, partner industriale di riferimento per il tabacco Kentucky. L’impegno di MST nell’acquisto programmato di tabacco per i prossimi anni, in continuità con quanto definito in un protocollo con il Ministero dell’Agricoltura, contribuisce a rafforzare la stabilità dei rapporti di fornitura, la prevedibilità delle produzioni e la valorizzazione del prodotto conferito.</p>
<p>Il Contratto di Filiera assume un ruolo chiave per la tutela e il rilancio delle aree di storica specializzazione produttiva —<b>soprattutto Toscana e Campania</b>— dove il tabacco Kentucky rappresenta una produzione di eccellenza e un pilastro dell’economia locale.</p>
<p>Gli obiettivi principali del Contratto di Filiera riguardano:</p>
<ul>
<li>la <b>riduzione dell’impatto ambientale</b> delle attività agricole e industriali;</li>
<li>l’<b>ammodernamento strutturale e tecnologico</b> delle aziende e degli impianti di trasformazione;</li>
<li>il <b>miglioramento quali-quantitativo delle produzioni</b>;</li>
<li>l’<b>efficientamento organizzativo</b>, la digitalizzazione dei processi e lo sviluppo di <b>energie rinnovabili</b>.</li>
</ul>
<p>Attraverso questo progetto, ONT Italia ribadisce la propria volontà di essere non solo un soggetto organizzativo, ma un <b>motore di sviluppo, innovazione e sostenibilità</b>, capace di accompagnare la Filiera tabacchicola del Kentucky nelle sfide presenti e future, tutelando il lavoro, i territori e una produzione di eccellenza del Made in Italy agricolo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’agricoltura e la tabacchicoltura europea unite a Bruxelles contro politiche squilibrate che mettono a rischio lavoro, territori e filiere</title>
		<link>http://www.ontitalia.com/lagricoltura-e-la-tabacchicoltura-europea-unite-a-bruxelle-contro-politiche-squilibrate-che-mettono-a-rischio-lavoro-territori-e-filiere/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 17:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[news-ontitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[La grande manifestazione del 18 dicembre 2025 a Bruxelles ha rappresentato un momento di partecipazione straordinario e trasversale di tutti i sistemi agricoli europei, uniti nel chiedere alla Commissione politiche agricole, commerciali, fiscali e di bilancio più eque, coerenti e rispettose del lavoro degli agricoltori....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La grande manifestazione del 18 dicembre 2025 a Bruxelles ha rappresentato un momento di partecipazione straordinario e trasversale di tutti i sistemi agricoli europei, uniti nel chiedere alla Commissione politiche agricole, commerciali, fiscali e di bilancio più eque, coerenti e rispettose del lavoro degli agricoltori. <span id="more-3518"></span>Lo dichiara <strong>Gennarino Masiello</strong>, Vice Presidente nazionale di Coldiretti e Presidente di UNITAB Europa e di ONT Italia, a margine della mobilitazione che ha visto la presenza di migliaia di agricoltori italiani ed europei davanti alle istituzioni comunitarie.</p>
<p>Per il settore del tabacco greggio –prosegue Masiello– la partecipazione è stata particolarmente significativa. I Paesi produttori europei, con in testa l’Italia, hanno voluto essere presenti insieme agli altri comparti agricoli per denunciare un approccio che riteniamo penalizzante. Non solo nell’ambito delle politiche agricole, dove il tabacco continua a subire una discriminazione all’interno della PAC, ma anche sul fronte delle politiche fiscali, con una revisione della Direttiva relativa alla struttura e alle aliquote dell&#8217;accisa applicata al tabacco e ai prodotti correlati che penalizza eccessivamente il settore del tabacco greggio. L’ampliamento del trattamento fiscale e burocratico anche al tabacco greggio e i consistenti aumenti delle accise rischiano di generare oneri sproporzionati per i coltivatori e la filiera, distorcendo la concorrenza a favore di importazioni da Paesi extra-UE con standard inferiori in materia sociale e ambientale.</p>
<p>È necessario ribadire con forza –sottolinea Masiello– che il tabacco greggio è un prodotto agricolo a tutti gli effetti: crea occupazione, sostiene filiere legali, trasparenti e competitive, ed è un comparto che negli ultimi anni ha investito in modo concreto in innovazione, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Secondo il Presidente di UNITAB Europa, politiche settoriali non equilibrate e prive di una visione complessiva degli effetti rischiano di produrre il risultato opposto a quello dichiarato: favorire le importazioni di tabacco greggio da Paesi extra-UE, alimentare i mercati illeciti dei prodotti finiti, scoraggiare occupazione e investimenti di filiera e compromettere il presidio economico e sociale di molte aree rurali europee.</p>
<p>C’è anche un tema generazionale che non può essere ignorato –aggiunge Masiello–. Molti giovani hanno scelto di restare in agricoltura e di investire nel tabacco greggio proprio perché inseriti in filiere organizzate e orientate al futuro. Se vengono meno le certezze economiche e regolatorie, viene meno anche la possibilità di costruire un ricambio generazionale nelle campagne.</p>
<p>L’agricoltura e la tabacchicoltura europea chiedono regole giuste, non ideologiche –conclude Masiello– e una reale valutazione degli impatti delle scelte politiche sull’occupazione, sulla competitività e sulla tenuta sociale delle aree rurali. La manifestazione di oggi manda un messaggio chiaro: senza agricoltori non c’è sostenibilità, non c’è presidio territoriale e non c’è futuro per l’Europa.</p>
<p><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic5.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3529" alt="bruxelles-18-12-2025-ont-italia-pic5" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic5-225x300.jpeg" width="225" height="300" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic4.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3528" alt="bruxelles-18-12-2025-ont-italia-pic4" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic4-300x249.jpeg" width="300" height="249" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic3.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3527" alt="bruxelles-18-12-2025-ont-italia-pic3" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic3-225x300.jpeg" width="225" height="300" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic2.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3526" alt="bruxelles-18-12-2025-ont-italia-pic2" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic2-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic1.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3525" alt="bruxelles-18-12-2025-ont-italia-pic1" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Bruxelles-18.12.2025-ONT-Italia-pic1-300x225.jpeg" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Mercato illecito tabacco: il rapporto MACISTE fotografa fenomeno in rapida trasformazione digitale</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 07:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un mercato illecito sempre più digitale, frammentato e difficile da intercettare. È il quadro che emerge dall’analisi del Tavolo M.A.C.I.S.T.E. promosso dalla Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare” Maciste e dedicato all’evoluzione del commercio illecito dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche in...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un mercato illecito sempre più digitale, frammentato e difficile da intercettare. È il quadro che emerge dall’analisi del Tavolo M.A.C.I.S.T.E. promosso dalla Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare” Maciste e dedicato all’evoluzione del commercio illecito dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche in Europa e in Italia.</p>
<p><span id="more-3501"></span></p>
<h2><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></h2>
<h2>Il panel alla Coldiretti sulla difesa del Made in Italy</h2>
<p>Durante il panel “La difesa del Made in Italy attraverso la lotta all’illecito: il caso dei tabacchi”, tenutosi il 4 dicembre 2025 presso la sede Coldiretti nell’ambito del convegno “<em>Crescita sostenibile e competitività del Made in Italy: opportunità e sfide per le nostre filiere</em>”, è stato sottolineato come le tradizionali rotte criminali si stiano integrando con nuove piattaforme di distribuzione online, generando effetti profondi su gettito fiscale, legalità, salute e occupazione.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<h2>I numeri del contrabbando in Europa: 52 miliardi di sigarette illegali</h2>
<p>Secondo il rapporto MACISTE, nel 2024 in Europa sono state consumate 52 miliardi di sigarette illegali, per una perdita fiscale di 14,9 miliardi di euro. I dati mostrano forti squilibri territoriali, con la Francia che raggiunge quasi il 38% di consumo irregolare e i Paesi Bassi che, dopo aver optato per un aumento significativo dei prezzi, registrano un incremento di circa dieci punti percentuali in un solo anno. A questa evoluzione si aggiunge l’espansione delle cosiddette white illicit provenienti dall’Est Europa e una crescente infiltrazione nelle piattaforme e-commerce e nei canali criptati, che consentono transazioni rapide, anonime e difficilmente tracciabili.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<h2>Italia best practice nei controlli sul tabacco combusto</h2>
<p>In Italia, il mercato del tabacco combusto illecito ha un’incidenza dell’1,8%, grazie all’incessante opera di controllo e repressione attuato dalle autorità e dalle forze dell’ordine, unito ad un quadro avanzato e robusto di regole sul comparto: dati ed approcci che posizionano il nostro Paese come una best practice a livello europeo. A testimonianza dell’efficacia di tale attività, le brillanti operazioni che hanno portato alla scoperta di opifici clandestini in Lazio, Piemonte e Lombardia, spesso legati a manodopera irregolare e capaci di produrre milioni di sigarette al giorno destinate ai mercati europei più remunerativi.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<h2>La nuova emergenza delle sigarette elettroniche online</h2>
<p>Tuttavia, la ricerca MACISTE evidenzia una trasformazione legata alle sigarette elettroniche che si spostano rapidamente verso canali digitali dove il controllo risulta più difficoltoso. L’illegalità in questo segmento si stima coinvolga circa un milione e mezzo di consumatori e vale 1,2 miliardi di euro, pari al 5% del mercato nazionale. Per alcune categorie, come le e-cig monouso e le capsule, il tasso di irregolarità stimata supera il 40–60%.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<h2>Il danno economico e occupazionale per l’Italia</h2>
<p>Il danno economico complessivo per l’Italia nel 2024 derivante dalla vendita illecita di prodotti del tabacco e della nicotina viene stimato in 620 milioni di euro di imposte non riscosse e 540 milioni di fatturato sottratto alla filiera legale, con un impatto negativo diretto sull’occupazione di circa 5.100 posti di lavoro. Accanto alle implicazioni fiscali, i prodotti illegali non controllati comportano rischi per la salute e impatti sull’ambiente dovuti alle componenti elettroniche non smaltite correttamente.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<h2>Il contributo della Guardia di Finanza al rapporto MACISTE</h2>
<p>Un contributo rilevante allo studio è stato fornito dal report “<em>Illicit tobacco trade 2025</em>”, presentato al tavolo MACISTE dalla Guardia di Finanza.</p>
<p>Il documento, nel fornire i dati aggiornati sui risultati di servizio conseguiti nel settore del contrasto al contrabbando di tabacchi e sigarette elettroniche, si focalizza su un trend criminale affermatosi in modo particolare negli ultimi due anni, ossia la tendenza delle organizzazioni criminali ad investire ingenti risorse economiche nella produzione illegale di sigarette direttamente all’interno del territorio nazionale, utilizzando opifici clandestini e manodopera irregolare.</p>
<p>Secondo il report, tra settembre 2024 e settembre 2025, la Guardia di Finanza ha individuato e sequestrato, in Italia, 10 opifici illegali. Si tratta di fabbriche abusive che operano 24 ore al giorno, che sono dotate di sofisticati mezzi di produzione e sorveglianza e che sono in grado di assicurare ingenti profitti in tempi contenuti alle organizzazioni criminali.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<h2>I protagonisti del tavolo di lavoro contro l’illecito</h2>
<p>Al panel hanno partecipato esperti del settore come Carlo Ricozzi, già Gen. C.A. della Guardia di Finanza, coordinatore del tavolo M.A.C.I.S.T.E.; Luigi Vinciguerra, Gen. B. capo del III reparto operazioni, comando generale Guardia di Finanza; <strong>Gennarino Masiello, presidente UNITAB Europa e ONT Italia e vicepresidente nazionale Coldiretti</strong>; Piergiorgio Marini, senior manager value chain and illicit prevention, Philip Morris Italia.</p>
<p>Presentazione dello studio a cura di Stefano Liberti, ricercatore Fondazione Agromafie.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<p>(Articolo da Coldiretti / Economia, 04.12.2025)</p>
<p><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090357.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3516" alt="screenshot-2025-12-15-090357" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090357-300x195.png" width="300" height="195" /></a><a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090413.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3514" alt="screenshot-2025-12-15-090413" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090413-300x191.png" width="300" height="191" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090434.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3513" alt="screenshot-2025-12-15-090434" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090434-300x190.png" width="300" height="190" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090551.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3512" alt="screenshot-2025-12-15-090551" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090551-300x192.png" width="300" height="192" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090613.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3511" alt="screenshot-2025-12-15-090613" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090613-300x191.png" width="300" height="191" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090634.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3510" alt="screenshot-2025-12-15-090634" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090634-300x191.png" width="300" height="191" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090717.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3508" alt="screenshot-2025-12-15-090717" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090717-300x189.png" width="300" height="189" /></a> <a href="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090656.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-3509" alt="screenshot-2025-12-15-090656" src="https://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-15-090656-300x191.png" width="300" height="191" /></a></p>
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		<title>Gennarino Masiello di UNITAB EUROPE e José Javier Aranda di ITGA, i Presidenti alla COP11</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 07:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente di UNITAB EUROPE Gennarino Masiello e il presidente di ITGA José Javier Aranda guidano le loro delegazioni alla COP11 della Convenzione quadro dell&#8217;OMS sul controllo del tabacco.Durante l&#8217;undicesima Conferenza delle Parti della Convenzione quadro dell&#8217;OMS per la lotta al tabacco (COP11), tenutasi dal...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente di UNITAB EUROPE Gennarino Masiello e il presidente di ITGA José Javier Aranda guidano le loro delegazioni alla COP11 della Convenzione quadro dell&#8217;OMS sul controllo del tabacco.<span id="more-3467"></span>Durante l&#8217;undicesima Conferenza delle Parti della Convenzione quadro dell&#8217;OMS per la lotta al tabacco (COP11), tenutasi dal 17 al 22 novembre, una delegazione di <strong><span style="color: #888888;">UNITAB EUROPE</span> guidata dal Presidente Gennarino Masiello</strong> e composta da rappresentanti di diversi paesi produttori –tra cui Italia, Polonia con il Segretario Generale di UNITAB EUROPE Przemysław Noworyta e Bulgaria– e una delegazione dell&#8217;<strong>ITGA guidata dal Presidente José Javier Aranda</strong>, sono arrivate a Ginevra per monitorare da vicino i negoziati. Insieme, UNITAB EUROPE e ITGA costituiscono le uniche organizzazioni globali dedicate alla difesa degli interessi dei coltivatori di tabacco.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span></p>
<p>Nonostante la rilevanza dei temi affrontati alla COP11, che comportano significative implicazioni economiche, sociali e occupazionali per le comunità rurali, ai rappresentanti degli agricoltori non è stato concesso il diritto di intervenire. Questa esclusione limita l&#8217;inclusività del processo e limita la possibilità di garantire un dibattito equilibrato e basato sull&#8217;evidenza che rifletta le prospettive di tutte le parti interessate.<br />
&#8220;<em>Le questioni in discussione alla COP11 vanno ben oltre la salute pubblica</em>&#8220;, ha osservato il Presidente Masiello. &#8220;<em>Hanno conseguenze dirette sulla stabilità economica e sociale delle aree rurali in cui viene prodotto il tabacco greggio, sullo sviluppo agricolo e sulla competitività di intere filiere</em>&#8220;. Tra le proposte in esame c&#8217;è l&#8217;eliminazione di ogni forma di sostegno pubblico alle aziende agricole produttrici di tabacco greggio.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span><br />
&#8220;<em>Dall&#8217;entrata in vigore del trattato nel 2005, la persistente mancanza di trasparenza nelle riunioni della COP ha rivelato il suo obiettivo di fondo: porre fine alla produzione di tabacco senza considerare le conseguenze socioeconomiche per i paesi in cui il tabacco è un pilastro fondamentale del sostentamento rurale</em>&#8220;, ha fatto eco Aranda. &#8220;<em>I coltivatori di tabacco operano in un mercato legale che continua a soddisfare una domanda globale costante. Misure sbilanciate rischiano di alimentare il commercio illegale, dove i prodotti mancano di tracciabilità e presentano rischi ancora maggiori per la salute dei consumatori. Noi dell&#8217;ITGA restiamo vigili, monitorando attentamente qualsiasi proposta che possa influire negativamente sulla coltivazione del tabacco e sul sostentamento dei contadini che da essa dipendono</em>&#8220;.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span><br />
Secondo Masiello e Aranda, la COP dovrebbe fungere da piattaforma per una cooperazione internazionale costruttiva, in grado di conciliare gli obiettivi di salute pubblica con la protezione delle economie agricole, la promozione dell&#8217;innovazione e il perseguimento della sostenibilità. Hanno sottolineato l&#8217;importanza di evitare approcci eccessivamente ideologici o misure che ignorino i quadri normativi esistenti.<br />
UNITAB EUROPE ribadisce il suo forte impegno a collaborare con i governi nazionali, le istituzioni europee e gli organismi internazionali per sostenere politiche equilibrate e basate sulla scienza, nel pieno rispetto delle prerogative legislative degli Stati membri dell&#8217;UE. La produzione europea di tabacco greggio opera secondo i più rigorosi standard ambientali e sociali a livello mondiale, supportata da rigorosi sistemi di tracciabilità e da controlli trasparenti supervisionati dallo Stato. In molte regioni, questi quadri sono ulteriormente rafforzati da accordi avanzati sulla catena del valore che promuovono l&#8217;innovazione e la sostenibilità a lungo termine.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span><br />
ITGA, in qualità di associazione mondiale dei coltivatori di tabacco, ribadisce il suo sostegno a politiche equilibrate e basate sull&#8217;evidenza scientifica, che tengano conto di tutte le dimensioni del settore del tabacco, dalle considerazioni di salute pubblica alle realtà economiche. Chiede processi più inclusivi e trasparenti nello sviluppo di queste politiche, garantendo che le voci dei coltivatori di tabacco siano ascoltate e rispettate. Solo attraverso una reale partecipazione possiamo porre fine alla stigmatizzazione della comunità dei coltivatori di tabacco e costruire soluzioni eque e sostenibili per tutte le parti interessate.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">&#8211;</span><br />
Alcune delle misure in discussione alla COP11, hanno avvertito Masiello e Aranda, potrebbero produrre risultati contrari a quelli previsti, ad esempio incoraggiando inavvertitamente il commercio illecito se i canali di produzione e distribuzione legalmente regolamentati vengono compromessi. Il tabacco greggio e i prodotti del tabacco sono beni legali, disciplinati da solidi sistemi normativi, e qualsiasi iniziativa multilaterale dovrebbe rispettare i principi di proporzionalità, sussidiarietà e coerenza normativa.<br />
&#8220;<em>UNITAB EUROPE e ITGA continueranno a rappresentare gli agricoltori con responsabilità, trasparenza e determinazione</em>&#8220;, hanno concluso il Presidente Masiello e il Presidente Aranda, &#8220;<em>per garantire che le decisioni prese a livello internazionale tengano debitamente conto delle esigenze e della dignità dei lavoratori agricoli, della sostenibilità delle nostre filiere e della coesione socioeconomica dei nostri territori rurali</em>&#8220;.</p>
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