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	<title>ONT Organizzazione Nazionale Tabacco &#187; ILLECITO</title>
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		<title>PRESENTATO A ROMA IL 1^ RAPPORTO SULLA DISTRIBUZIONE DEI TABACCHI LAVORATI IN ITALIA</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 07:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Logista Italia e Federazione Italiana Tabaccai il 24 settembre u.s. hanno presentato a Roma il 1^ Rapporto sulla distribuzione dei tabacchi lavorati in Italia, che rappresenta l’anello di servizio per il trasferimento del prodotto dalle manifatture al consumatore finale. E’ un’attività complessa e capillare dove...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Logista Italia e Federazione Italiana Tabaccai il 24 settembre u.s. hanno presentato a Roma il 1^ Rapporto sulla distribuzione dei tabacchi lavorati in Italia, che rappresenta l’anello di servizio per il trasferimento del prodotto dalle manifatture al consumatore finale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1930"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E’ un’attività complessa e capillare dove l’innovazione diventa elemento imprescindibile per ottimizzare il servizio, sia verso i clienti a monte, le manifatture, che verso quelli a valle, i consumatori. A questo si aggiunge l’importanza del ruolo svolto da Logista Italia per quanto attiene la gestione dei flussi finanziari verso l’Erario, provenienti dalle imposte applicate ai prodotti del tabacco e che ammontano a circa 14 miliardi di € l’anno, tra <i>accise </i>e<i> iva</i>. Questo implica, infatti, una tracciatura centralizzata di tutte le operazioni fisiche e contabili e l’interazione on – line con l’Amministrazione finanziaria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’evento è stato celebrato con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti di Logista Italia e di FIT, l’On. <strong>Paola De Micheli</strong>, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Sen. <strong>Simona Vicari</strong>, Sottosegretario del Ministero dello sviluppo economico e l’On.<strong> Maurizio Bernardo</strong>, Presidente della Commissione Finanze della Camera. Presenti in sala numerosi rappresentanti della filiera.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E’ stata svolta un’analisi molto articolata delle attività e del loro peso economico e del loro trend a partire dal 2008, anno della crisi dell’economia mondiale, che non ha risparmiato il mercato italiano del tabacco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I passaggi sostanziali sono stati dedicati al quadro regolamentare del settore, con particolare attenzione alla nuova Direttiva UE 40/2014, che avrà notevole impatto per l’adeguamento delle produzioni e dei processi di distribuzione e vendita dei prodotti del tabacco. Sono state analizzate le sfide impegnative che pongono alcuni fattori di criticità:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">-  il <i><strong>contrabbando</strong>, </i>che ha avuto un’impennata dal <strong>4,7%</strong> del 2013  al <strong>5,6%</strong> del 2014, con mancati introiti erariali pari a 770 milioni di € e con una perdita complessiva del mercato legale stimata in circa 1 miliardo di €. Se si considera inoltre che la clientela del mercato lecito è la stessa del mercato illegale, uno spostamento reale dei consumi è un fenomeno tutt’altro che marginale e appare evidente lo sforzo istituzionale necessario per contrastare il fenomeno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La <i>tracciabilità</i>, prevista dal “decreto accise”, potrà implementare l’azione di contrasto del fenomeno in coerenza con la nuova direttiva ue;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">-  il <strong><i>Plain Packaging</i></strong>, per la preoccupazione delle possibili conseguenze delle iniziative assunte da alcuni stati europei a favore del confezionamento standardizzato. In Italia sarebbe, peraltro, un vero e proprio non senso perché la vendita del tabacco avviene in un circuito esclusivo e controllato, secondo modalità consolidate e apprezzate anche oltre confine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I rappresentanti di <strong>Logista</strong> e di <strong>Fit</strong> hanno dato fiducia all’azione portata avanti dalle istituzioni italiane sulla materia in sede comunitaria, rinnovando l’aspettativa di una costante attenzione alle dinamiche molto peculiari del sistema distributivo. Una sensibilità che è stata confermata dai rappresentanti delle istituzioni presenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Su questi temi è intervenuta, in più occasioni anche la filiera italiana del tabacco, per stigmatizzare l&#8217;utilizzo del <strong>&#8220;pacchetto generico&#8221;</strong>, perché comporterebbe un vantaggio per i gestori del <strong><i>contrabbando e della contraffazione</i></strong> e una perdita di valore dei prodotti dovuta al fatto che le manifatture sarebbero disincentivate ad investire sulla qualità dei tabacchi utilizzati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In questa logica, l&#8217;attenzione delle manifatture sarebbe rivolta unicamente al risparmio sull&#8217;acquisto della materia prima a scapito della qualità. Di conseguenza si correrebbe il rischio di mettere fuori mercato il tabacco italiano qualitativamente migliore rispetto a quello degli altri competitor mondiali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff; line-height: 1.5em;">.</span></p>
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