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MASIELLO, O.N.T. Italia: BENE INTERVENTO DI MARTINA PER ACCORDI CON PHILIP MORRIS. CONTRATTI COMMERCIALI PLURIENNALI E PSR POSSONO GARANTIRE CONTINUITA’ AL TABACCO.

22-12-2014 – Siamo soddisfatti, annuncia Masiello presidente di ONT Italia, dell’incontro svolto il 19 dicembre scorso tra il Ministro Maurizio Martina e Eugenio Sidoli, Presidente e Amministratore delegato di Philip Morris Italia, che ha consentito di affrontare il tema degli accordi commerciali e l’utilizzo delle risorse comunitarie a partire dal 2015.

Positivo, per ONT Italia, che il responsabile del ministero e il presidente della maggiore manifattura mondiale abbiano condiviso di dare una prospettiva di sostenibilità e prevedibilità economica a medio termine alla tabacchicoltura italiana, attraverso il rinnovo dell’accordo con una durata che tiene conto della nuova programmazione della Politica agricola comune.

La situazione del mercato, ricorda O.N.T. Italia, registra il rinnovo degli impegni di acquisto da parte di tutte le manifatture presenti in Italia ma con volumi e durata differenti. Si passa dagli impegni di acquisto della Manifattura Sigari Toscano fino al 2020 con volumi che coprono quasi integralmente la produzione italiana di Kentucky, agli acquisti di Philip Morris e Japan American Tobacco che hanno rinnovato fino al raccolto 2015, con volumi rispettivamente di 21.000 ton e 10.000 ton annui, per finire con quelli nettamente inferiori di British American Tobacco pari a 4.500 ton annue per il triennio 2014 /2016.

Per dare certezze operative è necessario, secondo O.N.T. Italia, definire i volumi, oltre la durata degli impegni; volumi che devono tener conto delle vendite delle manifatture in Italia, il cosiddetto market share. Tutte le manifatture, continua O.N.T. Italia, devono acquistare in relazione alle quote di mercato delle vendite; i tabacchicoltori italiani non possono più tollerare l’atteggiamento di alcune manifatture che, in un mercato ricco come quello del tabacco, traggono ingenti guadagni dalle vendite, ma acquistano tabacco da altri paesi, trascurando il prodotto italiano, e non per aspetti qualitativi ma semplicemente per speculare sui prezzi ai produttori agricoli.

Le risorse comunitarie rappresentano l’altro elemento determinante per dare stabilità al comparto; dal 2015, non è previsto alcun aiuto accoppiato alla produzione per cui è necessario utilizzare appieno le possibilità offerte dai Programmi di Sviluppo Rurale. È stato importante, quindi, conclude Masiello, la disponibilità del Ministro di avviare una fase istruttoria con le Regioni per individuare, all’interno del budget dei PSR, strumenti per investimenti nel settore tabacchicolo.

 

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