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	<title>ONT Organizzazione Nazionale Tabacco &#187; FISCALITA&#8217; TABACCHI</title>
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	<description>Organizzazione Nazionale Tabacco</description>
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		<title>Consultazione Pubblica sulle accise applicate al tabacco lavorato e sulla possibile tassazione dei prodotti di nuova generazione.</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jul 2018 16:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 23 maggio scorso ha preso il via la Consultazione Pubblica promossa dalla DG TAXUD (Direzione Generale della fiscalità e dell’unione doganale della Commissione Europea) in relazione allo studio commissionato per contribuire alla Relazione della Commissione al Consiglio, circa la valutazione d’impatto di una eventuale...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 23 maggio scorso ha preso il via la Consultazione Pubblica promossa dalla DG TAXUD (Direzione Generale della fiscalità e dell’unione doganale della Commissione Europea) in relazione allo studio commissionato per contribuire alla Relazione della Commissione al Consiglio, circa la valutazione d’impatto di una eventuale revisione della Direttiva 2011/64/UE. L&#8217;ultima relazione è stata presentata nel 2015 e la prossima è prevista per il 2019. La Consultazione si concluderà il 3 settembre 2018.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2674"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La valutazione riguarderà “struttura e aliquote” delle accise applicate ai tabacchi lavorati, per conformarsi all&#8217;obbligo di segnalazione di cui all&#8217;articolo 19 della direttiva (la Commissione presenta, ogni quattro anni, una relazione concernente struttura e aliquote delle accise)  e per capire in quale misura questi parametri possano contribuire a realizzare il corretto funzionamento del mercato interno, l’obiettivo di un elevato livello di protezione della salute, la lotta alla frode, all’evasione fiscale e agli acquisti illegali transfrontalieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la valutazione coprirà questioni in sospeso, identificate nella relazione del 12.1.2018 della Commissione “COM (2018) 17”, come la possibilità di introdurre una categoria esplicita armonizzata per le <i>“sigarette elettroniche”</i> e per i prodotti a base di tabacco che non brucia <i>“Heat-Not-Burn”</i>. Lo scopo è di colmare le lacune informative e definitorie, al fine di determinare il corretto approccio armonizzato per la tassazione di tali prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione, infatti &#8211; tanto per le sigarette elettroniche, che per i prodotti del tabacco &#8220;heat-not-burn&#8221; &#8211; sarà riconsiderata nel contesto della prossima valutazione dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT) e della prossima relazione sulla direttiva, prevista per il 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">Si coglie con piacere nel soprarichiamato report della Commissione “COM (2018) 17” che la <i>“Commissione condivide la raccomandazione dello studio esterno, il quale conclude che l&#8217;inserimento del tabacco greggio fra i prodotti soggetti ad accisa sarebbe sproporzionato e che si potrebbero conseguire benefici analoghi a costi inferiori tramite un quadro normativo comune per i coltivatori e i primi trasformatori nell&#8217;UE. Taluni Stati membri hanno già introdotto un quadro normativo nazionale che impone agli operatori economici la tenuta dei registri delle giacenze e dei flussi di tabacco greggio.”</i> Abbiamo, infatti, rappresentato a tutti i livelli della rappresentanza istituzionale &#8211; nazionale ed europea &#8211; le preoccupazioni della filiera per le gravi ripercussioni che l’adozione di una misura del genere determinerebbe sulla tabacchicoltura comunitaria in termini di sostenibilità. Al tempo stesso cogliamo con soddisfazione il riferimento al quadro normativo nazionale come valore concreto per la trasparenza del comparto, di cui il nostro Paese rappresenta una “buona pratica” in ambito comunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, guardiamo con attenzione anche alle esigenze di armonizzazione del quadro normativo fiscale per i prodotti di nuova generazione ed in particolare quelli <i>“Heat-Not-Burn”</i>, perché possono contribuire concretamente alla prospettiva della tabacchicoltura europea, con un’attenzione particolare al tema della protezione della salute, che questa Consultazione Pubblica evidenzia.</p>
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		<title>TASSAZIONE DEI TABACCHI LAVORATI &#8211; Seminario Commissione Finanze &#8211; Camera</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 13:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[service]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[FISCALITA' TABACCHI]]></category>
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		<description><![CDATA[La Commissione finanze del Senato, del 22 ottobre, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo proposto dal Governo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati. Al riguardo si era già pronunciata anche l’analoga Commissione della Camera dei deputati, che il 22 settembre scorso ha promosso...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Commissione finanze del Senato, del <strong>22 ottobre</strong>, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo proposto dal Governo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati. Al riguardo si era già pronunciata anche l’analoga Commissione della Camera dei deputati, che il <strong>22 settembre</strong> scorso ha promosso un interessante Seminario istituzionale di approfondimento sull’argomento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1042"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Così l’ha, infatti, valutato<strong> Gennarino Masiello</strong> Presidente della Organizzazione Interprofessionale Tabacco Italia &#8211; di cui <strong>O.N.T. Italia</strong> è tra i Soci costitutori – intervenuto anche per trasmettere ai rappresentanti della Commissione un messaggio forte sulla necessità che a tutti i livelli politici e istituzionali si faccia sintesi dei problemi e si agisca rapidamente per dare certezze e futuro alle tante famiglie italiane impegnate nella filiera italiana del tabacco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Masiello</strong> ha fornito elementi di valutazione importanti del complessivo quadro economico relativo alla tabacchicoltura nazionale &lt; <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2014/10/SINTESI_QUADRO_ECONOMICO1.pdf"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;">SINTESI_QUADRO_ECONOMICO</span></a></strong></span></span> &gt; ed alle fasi più a valle della coltivazione – collegandolo alle economie delle principali regioni tabacchicole: <strong>Campania, Umbria, Toscana e Veneto</strong> – per rappresentare efficacemente una realtà imprenditoriale che, anche in questi anni di congiuntura negativa, ha saputo investire per ristrutturarsi, razionalizzare le relazioni contrattuali, accorciare la filiera e consolidare la tabacchicoltura sul territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">In estrema sintesi, il clima di incertezza negli ultimi 6 anni ha determinato la perdita di oltre il <strong>50% </strong>della produzione di tabacco in Italia &#8211; scesa a circa <strong>50.000 tonnellate</strong> – e di migliaia di posti di lavoro nella filiera, pur restando, il comparto, un bacino occupazionale importante nel nostro Paese per <strong>190.000 addetti, di cui 50.000</strong> nella fase agricola e di prima trasformazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2015, anche per la totale assenza di sostegno comunitario specifico, la nostra tabacchicoltura dovrà essere ancora più competitiva per affrontare il mercato e potrà guardare al futuro solo se all’importante lavoro di miglioramento della qualità globale del prodotto e alla maggiore trasparenza nelle relazioni contrattuali, realizzati in questi anni, potranno affiancarsi impegni commerciali durevoli delle manifatture, in grado di restituire il clima di certezza a tutti gli operatori coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, <strong>Masiello</strong> ha auspicato che le decisioni politiche sappiano portare ad una riforma fiscale in grado di influenzare positivamente le dinamiche del mercato, con ricadute utili al gettito per lo Stato e alla sostenibilità della coltivazione del tabacco in Italia, favorendo l’impegno chiaro di tutte le manifatture a sottoscrivere contratti pluriennali di approvvigionamento di tabacco italiano &#8211; anche per tutti i prodotti innovativi &#8211; che assicurino prospettiva economica e un livello appropriato di redditività alle imprese agricole.</p>
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		<title>Tassazione dei tabacchi lavorati: prosegue l’iter della discussione parlamentare sull’atto del Governo.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 12:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[g. A.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[FISCALITA' TABACCHI]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione finanze del Senato, del 22 ottobre, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo proposto dal Governo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati. Al riguardo si era già pronunciata anche l’analoga Commissione della Camera dei deputati, che il 22 settembre scorso...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Commissione finanze del Senato, del <strong>22 ottobre</strong>, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo proposto dal Governo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati. Al riguardo si era già pronunciata anche l’analoga Commissione della Camera dei deputati, che il <strong>22 settembr</strong>e scorso ha promosso un interessante Seminario istituzionale di approfondimento sull’argomento.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1100"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Così l’ha, infatti, valutato<strong> Gennarino Masiello</strong> Presidente della Organizzazione Interprofessionale Tabacco Italia &#8211; di cui <strong>O.N.T. Italia</strong> è tra i Soci costitutori – intervenuto anche per trasmettere ai rappresentanti della Commissione un messaggio forte sulla necessità che a tutti i livelli politici e istituzionali si faccia sintesi dei problemi e si agisca rapidamente per dare certezze e futuro alle tante famiglie italiane impegnate nella filiera italiana del tabacco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Masiello</strong> ha fornito elementi di valutazione importanti del complessivo quadro economico relativo alla tabacchicoltura nazionale &lt; <span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;"><strong><a href="http://www.ontitalia.com/wp-content/uploads/2014/10/SINTESI_QUADRO_ECONOMICO.pdf"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;">SINTESI_QUADRO_ECONOMICO</span></a></strong></span> &gt; ed alle fasi più a valle della coltivazione – collegandolo alle economie delle principali regioni tabacchicole: <strong>Campania, Umbria, Toscana e Veneto</strong> – per rappresentare efficacemente una realtà imprenditoriale che, anche in questi anni di congiuntura negativa, ha saputo investire per ristrutturarsi, razionalizzare le relazioni contrattuali, accorciare la filiera e consolidare la tabacchicoltura sul territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In estrema sintesi, il clima di incertezza negli ultimi 6 anni ha determinato la perdita di oltre il <strong>50% </strong>della produzione di tabacco in Italia &#8211; scesa a circa <strong>50.000 tonnellate</strong> – e di migliaia di posti di lavoro nella filiera, pur restando, il comparto, un bacino occupazionale importante nel nostro Paese per <strong>190.000 addetti, di cui 50.000</strong> nella fase agricola e di prima trasformazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dal 2015, anche per la totale assenza di sostegno comunitario specifico, la nostra tabacchicoltura dovrà essere ancora più competitiva per affrontare il mercato e potrà guardare al futuro solo se all’importante lavoro di miglioramento della qualità globale del prodotto e alla maggiore trasparenza nelle relazioni contrattuali, realizzati in questi anni, potranno affiancarsi impegni commerciali durevoli delle manifatture, in grado di restituire il clima di certezza a tutti gli operatori coinvolti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per questo, <strong>Masiello</strong> ha auspicato che le decisioni politiche sappiano portare ad una riforma fiscale in grado di influenzare positivamente le dinamiche del mercato, con ricadute utili al gettito per lo Stato e alla sostenibilità della coltivazione del tabacco in Italia, favorendo l’impegno chiaro di tutte le manifatture a sottoscrivere contratti pluriennali di approvvigionamento di tabacco italiano &#8211; anche per tutti i prodotti innovativi &#8211; che assicurino prospettiva economica e un livello appropriato di redditività alle imprese agricole. </span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><a href="http://www.ontitalia.com/intervento-masiello-camera/"><span style="text-decoration: underline; color: #000080;"><strong>- GUARDA IL VIDEO INTERVENTO MASIELLO</strong></span></a></h2>
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		<title>Modifica alla tassazione sui tabacchi lavorati.</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 13:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[r. P.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[FISCALITA' TABACCHI]]></category>

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		<description><![CDATA[Consiglio dei Ministri n. 25 del 31/07/2014 Modifica alla tassazione sui tabacchi lavorati, dei loro succedanei e di fiammiferi – decreto legislativo (esame preliminare) Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio ha approvato in esame preliminare, al fine dell’invio...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #333333;"><strong>Consiglio dei Ministri n. 25 del 31/07/2014</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 1.5em;">Modifica alla tassazione sui tabacchi lavorati, dei loro succedanei e di fiam</span><span style="line-height: 1.5em;">miferi – decreto legislativo (esame preliminare)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-714"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze,<strong> Pietro Carlo Padoan</strong>, il Consiglio ha approvato in esame preliminare, al fine dell’invio alle Commissioni parlamentari per il parere prescritto, uno schema di decreto legislativo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei e dei fiammiferi, che discende dalla delega conferita al Governo a definire un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita e, in particolare, ad introdurre norme per la revisione delle imposte sulla produzione e sui consumi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i tabacchi il Governo ha ritenuto opportuno modificare un regime di imposizione (quello della cosiddetta accisa minima) che, nei fatti, esiste ormai solo sul piano formale (tenuto conto delle ripetute pronunce di sua disapplicazione) e non persegue più le finalità per le quali lo stesso era stato introdotto. L’intervento mira a superare la questione di pregiudizialità sollevata in materia innanzi alla Corte di Giustizia e persegue obiettivi di riduzione dell’accessibilità del tabacco e di tutela della sicurezza dell’attuale gettito erariale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><i>Tabacchi</i></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto modifica il regime di imposizione della cosiddetta “accisa minima”, che nei fatti esiste ormai solo sul piano formale, tenuto conto delle ripetute pronunce di sua disapplicazione, e assicura il mantenimento dell’attuale gettito erariale.<br />
Lo schema prevede un <strong>“onere fiscale minimo”, l’accisa più IVA, pari a 170 euro il chilogrammo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa previsione risulta coerente con gli obiettivi propri di un onere minimo di tassazione (esigenza di tutela degli interessi erariali e della salute pubblica), in quanto incide in misura più rilevante sui prezzi molto bassi ed in misura più attenuata sui prezzi via via più elevati, così da implicare un riposizionamento verso l’alto dei prodotti di prezzo basso e molto basso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il provvedimento pertanto eleva l’aliquota dal 58,5 per cento al 58,7 per cento, con un leggero inasprimento fiscale.<br />
Il decreto prevede anche la modifica dell’accisa minima del “tabacco trinciato fino” per arrotolare le sigarette, con l’applicazione di un’accisa minima pari a euro 115 il chilogrammo. Oggi l’accisa minima è pari a euro 105,30 il chilogrammo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><i>Tabacchi da inalazione senza combustione</i></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il testo introduce la nuova categoria dei <strong>“tabacchi da inalazione senza combustione”,</strong> per i quali prevede una disciplina specifica, sia rispetto alle normali sigarette sia rispetto ai prodotti per l’inalazione senza combustione di sostanze diverse dal tabacco già in commercio. Per questi prodotti si prevede una tassazione calibrata su quella che grava sulle sigarette, attraverso l’introduzione di un’accisa pari al 60 per cento di quella che grava sull’equivalente quantitativo di sigarette, calcolata con riferimento al prezzo medio ponderato di un chilogrammo convenzionale rilevato per l’anno 2013. <strong>La minore tassazione si giustifica considerando la minore nocività del prodotto rispetto alle sigarette tradizionali.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><i>Sigarette elettroniche e liquidi da inalazione diversi dal tabacco che non hanno funzione medica</i></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo schema di decreto legislativo rivede anche la tassazione dei liquidi, che non hanno una funzione medica, immessi nelle cosiddette “sigarette elettroniche”.<br />
In particolare, la norma stabilisce, anche per questa tipologia di prodotti, l’applicazione di un’imposta commisurata a quella delle sigarette ma ridotta, in considerazione della loro minore nocività.<br />
Analogamente ai tabacchi da inalazione senza combustione, anche in questo caso è previsto un procedimento per determinare l’equivalenza con un chilogrammo convenzionale di sigarette e, da qui, determinare l’accisa, in misura ridotta del 40 per cento dell’accisa gravante sull’equivalente quantitativo di sigarette, calcolata con riferimento al prezzo medio ponderato di un chilogrammo convenzionale rilevato per l’anno 2013.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><i>Fiammiferi</i></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene eliminata l’imposta di consumo sui fiammiferi, con conseguente liberalizzazione della produzione e della vendita.</p>
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