TASSAZIONE DEI TABACCHI LAVORATI – Seminario Commissione Finanze – Camera

La Commissione finanze del Senato, del 22 ottobre, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo proposto dal Governo in materia di tassazione dei tabacchi lavorati. Al riguardo si era già pronunciata anche l’analoga Commissione della Camera dei deputati, che il 22 settembre scorso ha promosso un interessante Seminario istituzionale di approfondimento sull’argomento.

Così l’ha, infatti, valutato Gennarino Masiello Presidente della Organizzazione Interprofessionale Tabacco Italia – di cui O.N.T. Italia è tra i Soci costitutori – intervenuto anche per trasmettere ai rappresentanti della Commissione un messaggio forte sulla necessità che a tutti i livelli politici e istituzionali si faccia sintesi dei problemi e si agisca rapidamente per dare certezze e futuro alle tante famiglie italiane impegnate nella filiera italiana del tabacco.

Masiello ha fornito elementi di valutazione importanti del complessivo quadro economico relativo alla tabacchicoltura nazionale < SINTESI_QUADRO_ECONOMICO > ed alle fasi più a valle della coltivazione – collegandolo alle economie delle principali regioni tabacchicole: Campania, Umbria, Toscana e Veneto – per rappresentare efficacemente una realtà imprenditoriale che, anche in questi anni di congiuntura negativa, ha saputo investire per ristrutturarsi, razionalizzare le relazioni contrattuali, accorciare la filiera e consolidare la tabacchicoltura sul territorio nazionale.

In estrema sintesi, il clima di incertezza negli ultimi 6 anni ha determinato la perdita di oltre il 50% della produzione di tabacco in Italia – scesa a circa 50.000 tonnellate – e di migliaia di posti di lavoro nella filiera, pur restando, il comparto, un bacino occupazionale importante nel nostro Paese per 190.000 addetti, di cui 50.000 nella fase agricola e di prima trasformazione.

Dal 2015, anche per la totale assenza di sostegno comunitario specifico, la nostra tabacchicoltura dovrà essere ancora più competitiva per affrontare il mercato e potrà guardare al futuro solo se all’importante lavoro di miglioramento della qualità globale del prodotto e alla maggiore trasparenza nelle relazioni contrattuali, realizzati in questi anni, potranno affiancarsi impegni commerciali durevoli delle manifatture, in grado di restituire il clima di certezza a tutti gli operatori coinvolti.

Per questo, Masiello ha auspicato che le decisioni politiche sappiano portare ad una riforma fiscale in grado di influenzare positivamente le dinamiche del mercato, con ricadute utili al gettito per lo Stato e alla sostenibilità della coltivazione del tabacco in Italia, favorendo l’impegno chiaro di tutte le manifatture a sottoscrivere contratti pluriennali di approvvigionamento di tabacco italiano – anche per tutti i prodotti innovativi – che assicurino prospettiva economica e un livello appropriato di redditività alle imprese agricole.

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