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MANIFATTURE SIGARO TOSCANO: SIGLATO ACCORDO PLURIENNALE CON ONT ITALIA PER IL CONSOLIDAMENTO DEL TABACCO KENTUCKY IN CAMPANIA

E’ stata siglata, il 22 giugno scorso in Coldiretti a Benevento, l’intesa tra Manifatture Sigaro Toscano (MST) e l’Organizzazione Nazionale Tabacco Italia (ONT Italia) che prevede lo sviluppo della filiera tabacco Kentucky nella Regione Campania per la produzione di sigari a marchio Toscano e per ulteriori brand di titolarità esclusiva di MST.

L’accordo – della durata di due anni, rinnovabile per ulteriori 24 mesi – punta al rafforzamento del comparto tabacchicolo regionale, non solo incrementando la superficie e la qualità del tabacco Kentucky (da riempimento e per fascia per la creazione di sigari Toscano), ma anche favorendo la riconversione produttiva delle aziende agricole, attualmente impegnate nella produzione di varietà di tabacco meno richieste, verso tipologie di interesse per MST. L’accordo prevede incentivi diretti alla ristrutturazione dei locali di cura del tabacco con il supporto finanziario di MST e dedica un’attenzione particolare ai giovani agricoltori, che potranno beneficiare di un supporto finanziario aggiuntivo.

 “Oggi è una giornata molto importante per la filiera del tabacco Kentucky in Campania”, ha dichiarato Gennarino Masiello, Presidente di ONT Italia e Vice Presidente nazionale di Coldiretti. “La firma dell’accordo tra ONT e MST consente di offrire ai produttori agricoli una prospettiva pluriennale in cui poter programmare le attività di investimento e di miglioramento qualitativo della produzione, anche attraverso la possibilità di testare tecniche produttive innovative a sostegno della sostenibilità complessiva della filiera”.

“L’intesa raggiunta – spiega Stefano Mariotti, Direttore Generale Manifatture Sigaro Toscano – segna un’importante svolta nell’ambito della ricerca e dello sviluppo di questa filiera. Infatti, al fine di potenziare la resa della produzione di tabacco Kentucky, ci sarà un costante supporto alle attività di sperimentazione finalizzate, tra le altre cose, al miglioramento qualitativo disseminando tra i produttori le buone pratiche consolidate in altri distretti produttivi e se necessario, mediante l’introduzione di nuove varietà. Il tutto senza mai tralasciare iniziative di formazione e assistenza tecnica in grado di ottimizzare la gestione delle coltivazioni.”

Il contributo finanziario che sarà garantito per supportare gli investimenti, prevede un trattamento di maggior favore per i giovani agricoltori e, ha concluso Masiello, “testimonia come qualsiasi iniziativa a supporto del comparto non possa prescindere da meccanismi di particolare attenzione per i giovani imprenditori agricoli, al fine di rilanciare una filiera determinante per il suo contributo all’economia locale”.

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